Consigli di classe

Il Consiglio di Classe è un organo collegiale che ha la funzione di formulare proposte al Collegio Docenti relative all'azione educativa e didattica nonché quella di agevolare il rapporto tra Docenti, Genitori e Studenti. Con la sola presenza dei Docenti ha competenza riguardo la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e la valutazione periodica e finale degli alunni. Fanno parte del Consiglio di Classe:

  • il Dirigente Scolastico, con le funzioni di Presidente;
  • tutti i Docenti della classe, uno dei quali, su nomina del Dirigente Scolastico, svolge le funzioni di Coordinatore;
  • 2 rappresentanti eletti dai Genitori degli Alunni iscritti alla classe;
  • 2 rappresentanti degli Studenti, eletti dagli Studenti della classe.

Il Coordinatore del Consiglio di Classe svolge le seguenti mansioni:

  • Coordina e verbalizza le riunioni periodiche e, se necessario, indice riunioni straordinarie;
  • Supporta l'azione degli insegnanti promuovendo l'utilizzo di adeguate strategie didattiche e operative;
  • Supporta gli studenti ed è figura di riferimento per la classe;
  • rappresenta il Consiglio di classe come referente per gli altri operatori ed organismi della scuola;
  • Cura i rapporti con le famiglie con particolare attenzione alle assenze e alle gravi carenze nel profitto degli alunni;
  • Segue i casi di alunni che manifestano difficoltà didattiche e relazionali;
  • Predispone i PDP per studenti DSA e BES in collaborazione con la referente;
  • Mantiene i rapporti con i responsabili del CIC;
  • Cura la consegna e il ritiro delle schede informative sul livello di apprendimento degli alunni nelle singole discipline e le riconsegna in segreteria didattica;
  • Cura il ritiro della parte delle circolari in cui si richiede la firma dei genitori per presa visione e le consegna in Vicepresidenza;
  • Avvisa telefonicamente le famiglie degli alunni non promossi a giugno e a settembre fornendo spiegazioni.
storie in movimento

Storie in movimento

Una performance colorata, fatta di bandiere e scritte su cartelli, di attese e di ritmi scanditi da improvvisati tamburi, di gesti consapevoli o di abbandono, il tutto ruotante, il perno della centratura in sé stessi. “Il migrante sono io”, questa l’indagine sulla quale ha ruotato il lavoro laboratoriale di questo specifico modulo del Progetto PON - FSE.

Nella ricerca della propria strada si mollano le false convinzioni e ci predisponiamo al vero scambio con il mondo esterno. “Fino a che non riconosco profondamente me stesso non posso riconoscere l’altro”, a quel punto l’asta della mia bandiera può divenire il pilastro di un nuovo unico spazio.

Il progetto si è avvalso delle competenze artistiche di Valentina Favi e Saverio Pieralli (artisti visivi) e di Massimiliano Bortolus (batterista).