Valutazione

La rilevazione degli apprendimenti è effettuata mediante prove di verifica strutturate, semi-strutturate, non strutturate, colloqui individuali. La valutazione si basa sul livello delle competenze acquisite, secondo la seguente tabella:

. Obiettivi Conoscenze Voto
Non raggiunti Inesistenti o scarse 1 - 3
Solo alcuni parzialmente raggiunti Lacunose e frammentarie 4
Obiettivi solo parzialmente raggiunti Superficiali 5
Obiettivi mediamente raggiunti Sufficienti 6
Obiettivi pienamente raggiunti Approfondite 7 - 8
Obiettivi totalmente raggiunti e rielaborati Complete, approfondite 9 - 10

Per favorire la comprensione della valutazione ottenuta nelle singole prove scritte, elemento indispensabile per la condivisione del giudizio e il conseguente impegno al superamento delle eventuali carenze, agli alunni verrà fornita la griglia di valutazione utilizzata da ogni insegnante e per ogni verifica.

Gli studenti che presentano insufficienze al termine del primo trimestre sono tenuti alla frequenza delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola.

Alla valutazione finale concorrono anche l’interesse, l’applicazione allo studio, la partecipazione, il comportamento all’interno della scuola, il percorso evolutivo rispetto ai livelli iniziali, la serietà nel mantenere gli impegni, il miglioramento rilevato dopo la frequenza ai corsi di recupero.

Ogni Consiglio di classe deciderà sulla promozione o non promozione di ciascun alunno alla classe successiva in base ai sopra specificati criteri di valutazione tenendo anche conto del numero delle materie studiate in ciascuna classe, della gravità delle eventuali insufficienze, della rilevanza delle materie insufficienti e, delle assenze: infatti, secondo le nuove disposizioni ministeriali, è necessaria la presenza al 75% delle ore curricolari annuali per poter aspirare all’ammissione alla classe successiva.

A norma del DPR 22/06/2009 n°122, non sarà assolutamente possibile l’ammissione alla classe successiva con un voto di condotta insufficiente. Per l’ammissione all’Esame di Stato è necessaria la sufficienza in ogni materia, oltre ovviamente a quella in condotta.

Non sarà possibile, di norma, la promozione alla classe successiva di studenti che abbiano frequentato nella misura richiesta e che abbiano la sufficienza in condotta ma che presentino più di tre discipline insufficienti o tre discipline insufficienti, due delle quali gravemente insufficienti (voto non superiore a “quattro”).

Per gli studenti che non rientrano nella categoria precedente, l’eventuale insufficienza in alcune materie (che si ribadisce non possono essere più di tre) comporta la temporanea sospensione del giudizio: lo scrutinio finale viene sospeso per dare loro un’ultima opportunità di colmare le lacune; prima dell’inizio delle lezioni del successivo anno scolastico viene fatta una verifica sulle materie non sufficienti, mediante prove oggettive formulate dai Dipartimenti Disciplinari e precedute da iniziative di recupero che gli alunni sono tenuti a frequentare, effettuate durante il periodo successivo agli scrutini di Giugno. In caso di assenza alla prova di verifica è possibile chiedere una sessione suppletiva dietro presentazione di certificato che attesti l’impossibilità dell’alunno a presenziare alla prova, altrimenti l’assenza va interpretata come rinuncia e l’alunno non sarà ammesso alla classe successiva. In ogni caso lo scrutinio degli alunni con giudizio “sospeso” deve essere effettuato prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico per decidere in tempo utile se l’alunno viene o non viene ammesso alla classe successiva.

La scuola effettua per ogni alunno, alla fine del biennio, la certificazione delle competenze di base acquisite, come previsto dalla normativa.

storie in movimento

Storie in movimento

Una performance colorata, fatta di bandiere e scritte su cartelli, di attese e di ritmi scanditi da improvvisati tamburi, di gesti consapevoli o di abbandono, il tutto ruotante, il perno della centratura in sé stessi. “Il migrante sono io”, questa l’indagine sulla quale ha ruotato il lavoro laboratoriale di questo specifico modulo del Progetto PON - FSE.

Nella ricerca della propria strada si mollano le false convinzioni e ci predisponiamo al vero scambio con il mondo esterno. “Fino a che non riconosco profondamente me stesso non posso riconoscere l’altro”, a quel punto l’asta della mia bandiera può divenire il pilastro di un nuovo unico spazio.

Il progetto si è avvalso delle competenze artistiche di Valentina Favi e Saverio Pieralli (artisti visivi) e di Massimiliano Bortolus (batterista).