Piano offerta formativa triennale

Il PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA è il documento di indirizzo di ogni Istituzione Scolastica perché ne esplicita la mission (dove vuole arrivare), la vision (dov’è), i valori fondanti e dichiara cosa, anno dopo anno, fa per sviluppare e raggiungere gli obiettivi che da mission, vision e valori scaturiscono:

“L’attività dell’Istituto “Galilei” ha come fine la crescita culturale, civile, personale degli alunni. L’impegno degli operatori scolastici è costantemente rivolto ad adeguare l’offerta formativa alle esigenze della società, del mondo del lavoro e del territorio; le risposte che si vogliono dare a tali esigenze hanno l’ambizione di coniugare lo “star bene a scuola” oggi con un futuro star bene nel mondo del lavoro o in quello degli studi di livello superiore, ottenuto mediante una formazione che dia il possesso di saperi altamente strutturati che permetteranno ai soggetti di capitalizzare il proprio bagaglio conoscitivo.”

Questa finalità viene raggiunta in pieno se si realizzano tutti i seguenti obiettivi:

  • combattere i fenomeni di disagio
  • minimizzare la dispersione
  • aumentare la “soddisfazione” dell’Utenza
  • garantire conoscenze, abilità e competenze significative, stabili e sistematiche.

Perché questi obiettivi? Perché la società contemporanea cambia continuamente e di conseguenza chiede alla scuola di formare persone capaci di affrontare il cambiamento (attraverso “conoscenze, abilità e competenze significative, stabili e sistematiche”) e di farlo senza togliere alla società nessuna delle risorse possibili (ecco l’importanza di combattere i fenomeni di “disagio” e di “ dispersione”). Se il “Galilei” riesce a realizzare questo tipo di formazione non si potrà mai dire che è una scuola “scollata” dalla società perché la formazione offerta risponde alle esigenze della società e contemporaneamente sviluppa i valori dell’Istituto.

La stesura annuale del P.T.O.F. è affidata per legge al Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei Docenti; per rendere più agile la stesura del documento il Collegio nomina una commissione di lavoro, di cui fanno parte il D. S., docenti di tutte le materie curricolari o almeno di tutte le aree, docenti funzioni strumentali, personale A.T.A., alunni e genitori, con il compito di rivedere criticamente e di aggiornare il documento dell’anno precedente. La presenza del personale A.T.A., degli alunni e dei genitori in un organismo emanato dal Collegio dei Docenti risponde alla volontà di coinvolgere nella stesura di un documento così importante tutti coloro che operano nella scuola.

storie in movimento

Storie in movimento

Una performance colorata, fatta di bandiere e scritte su cartelli, di attese e di ritmi scanditi da improvvisati tamburi, di gesti consapevoli o di abbandono, il tutto ruotante, il perno della centratura in sé stessi. “Il migrante sono io”, questa l’indagine sulla quale ha ruotato il lavoro laboratoriale di questo specifico modulo del Progetto PON - FSE.

Nella ricerca della propria strada si mollano le false convinzioni e ci predisponiamo al vero scambio con il mondo esterno. “Fino a che non riconosco profondamente me stesso non posso riconoscere l’altro”, a quel punto l’asta della mia bandiera può divenire il pilastro di un nuovo unico spazio.

Il progetto si è avvalso delle competenze artistiche di Valentina Favi e Saverio Pieralli (artisti visivi) e di Massimiliano Bortolus (batterista).